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Itinerario di un giorno alla scoperta di Siracusa

6 Luglio 2020

Mivado a Siracusa

Incantevoli rovine greche e romane, gastronomia da leccarsi i baffi e mare limpidissimo: la città di Siracusa è tutto questo! Se hai deciso di visitarla, ti consiglio questo itinerario di un giorno nell’antica capitale della Magna Grecia.

Cosa vedere nel Parco Archeologico della Neapolis

Il Parco Archeologico della Neapolis è uno dei più importanti del mondo e si estende su circa 240.000 mq. Al suo interno è possibile ripercorrere la storia di Siracusa dall’epoca preistorica a quella bizantina. Il monumento più importante della Neapolis è sicuramente il Teatro Greco di Siracusa, dove tuttora si svolgono gli spettacoli. Il Teatro Greco si trova in cima al Colle Temenite ed è per questo che offre ai visitatori una splendida vista sul mare e sulla città di Siracusa.

Un’altra attrazione imperdibile all’interno della Neapolis è l’Anfiteatro Romano. Una curiosità che riguarda l’Anfiteatro è che nel XVI secolo, durante il dominio spagnolo, i suoi blocchi squadrati vennero in parte utilizzati per costruire i bastioni di difesa dell’isola di Ortigia. Last but not least, il Parco Archeologico della Neapolis è caratterizzato da diverse latomie, scenografiche cave di pietra. Tra queste, la più importante è quella del Paradiso, attraverso la quale è possibile accedere all’Orecchio di Dioniso, una grotta artificiale la cui forma ricorda appunto un padiglione auricolare. Ma la forma non è l’unica particolarità di questa grotta. A causa della sua conformazione, in questa grotta l’eco è molto amplificato. Proprio da qui deriva la leggenda secondo cui Dioniso intrappolava qui i suoi prigionieri per origliare le loro parole amplificate dall’eco.

La Basilica santuario della Madonna delle Lacrime

Si dice che nel 1953, la giovane Antonina Lucia Giusto, in attesa del primo figlio, stava avendo una gravidanza complicata. Per questo motivo, dal 29 agosto al 1 settembre di quello stesso anno, il mezzobusto in gesso del cuore immacolato di Maria che si trovava nella casa di Antonina e del marito Angelo, iniziò a lacrimare. Con il permesso della Curia, una commissione medica analizzò il fenomeno, confermando che si trattava effettivamente di lacrime umane, ma senza riuscire a darne una spiegazione. Per continuare il culto legato al presunto miracolo, fu realizzato il Santuario della Madonna delle Lacrime (in seguito elevato a basilica), una moderna struttura che padroneggia su tutta Siracusa.

Cosa vedere sull’isola di Ortigia

L’isola di Ortigia corrisponde al centro storico della città. Passeggiando per le sue viuzze, ci si imbatterà nei resti del Tempio di Apollo, il tempio dorico più antico della Sicilia. Proseguendo, è possibile ammirare la Fontana di Diana, dea della caccia e protettrice di Ortigia in epoca greca. La fontana monumentale fu commissionata all’inizio del Novecento dal Comune di Siracusa a Giulio Moschetti per abbellire Piazza Archimede.

Sull’isola di Ortigia si trova anche il Duomo di Siracusa. La cattedrale della Natività di Maria Santissima incorpora il tempio dorico dedicato ad Atena e mescola in sé diversi stili: barocco e rococò all’esterno, parti risalenti all’epoca greca e all’epoca normanna al suo interno. Il Duomo di Siracusa è il simbolo religioso della città e custodisce al suo interno statue, reliquie e spoglie di santi, martiri e nobili siracusani.

La Fonte Aretusa è uno specchio di acqua dolce che sgorga a pochi metri dal mare. Qui crescono gli unici papireti spontanei d’Europa, ma non sono solo questi a rendere unica la fonte. Uno dei miti più importanti di Siracusa è legato proprio alla Fonte Aretusa. Si narra infatti che il giovane Alfeo si innamoró della bella ninfa Aretusa. Questa non ricambiava il suo amore e stanca della sua insistenza, chiese aiuto alla dea Artemide, la quale la avvolse in una nube e la trasformò nella fonte che si trova sull’isola di Ortigia. Alfeo chiese allora aiuto agli dei, i quali ebbero compassione di lui e lo trasformarono a sua volta in una fonte che sgorga nel Porto Grande di Siracusa, non molto lontano dalla Fonte Aretusa.

Sull’isola di Ortigia, la mia parte preferita della città, si conclude il mio itinerario di un giorno a Siracusa. Se sei interessat* a conoscere meglio la Sicilia orientale, non perderti i miei consigli sui luoghi più belli della provincia di Messina.

Mivado e tu?

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