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Cosa vedere e cosa mangiare a Città del Messico

18.11.2019

Mi vado a Città del Messico!

 

La capitale messicana, a differenza di quanto si potrebbe pensare, è una città molto sicura, specialmente il centro nel quale si trovano sempre militari che sorvegliano la zona. È grandissima (si espande per circa 1.500km2 e conta quasi 10 milioni di abitanti) e molto viva. Ecco allora i miei consigli su cosa vedere a Città del Messico.

 

Il centro della città: la Catedral Metropolitana, il Palacio Nacional e il Templo Mayor

 

La piazza principale della capitale messicana si chiama Plaza de la Constitución (Piazza della Costituzione), ma è conosciuta dagli abitanti e dai turisti come El Zòcalo. Questa piazza è il simbolo dell’identità nazionale in quanto qui, tutti i giorni, è possibile assistere alla cerimonia della bandiera: alle 8 i militari la issano, accompagnati da trombe e tamburi, mentre al tramonto l’abbassano. Sulla piazza si affacciano alcuni dei monumenti più importanti della città: la Catedral Metropolitana, una delle più grandi chiese cattoliche del mondo, e il Palacio Nacional, sede dell’esecutivo.

 

 

 

La Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, meglio conosciuta come Cattedrale Metropolitana, sorge su un tempio azteco. La costruzione ebbe inizio nel 1571 e fu finanziata dai sovrani spagnoli. La Catedral Metropolitana è una delle chiese più grandi del mondo: è lunga oltre 100 metri ed è ripartita in 5 navate e 16 cappelle laterali.

 

Il Palacio Nacional fu costruito nel 1563, dopo la conquista del Messico, sul terreno dove si trovava la casa di Hernán Cortés, il famoso conquistador spagnolo. All’interno del Palacio Nacional si possono ammirare i murales di Diego Riveira, marito di Frida Kahlo, che ripercorrono le tappe principali della storia del Messico dall’epoca precolombiana al XX secolo.

 

Sempre nel centro della città, potete ammirare le rovine del Templo Mayor, una piramide azteca alta circa 60m e dedicata agli dei Tlaloc e Huitzilopochtli che fu distrutta dagli spagnoli nel 1521 per fare spazio alla cattedrale cristiana. Il Templo Mayor era il principale tempio di Tenochtitlán, la capitale dell’impero azteco. La sua costruzione durò per oltre 150 anni, dal 1325 al 1487.

 

I coloratissimi giardini galleggianti di Xochimilco

 

Chiudete gli occhi e immaginate il Messico. Cosa vedete? Mariachi con sombrero giganti che suonano musica allegra? Cibi piccanti? Birra? Colori? Tutto questo lo potete trovare a Xochimilco, una delle 16 delegazioni in cui si divide Città del Messico. Qui potrete fare una gita sulle folcloristiche imbarcazioni colorate (le crociere hanno diverse durate e i prezzi sono contrattabili), mangiare mango con sale, lime e peperoncino preparato dai locals a bordo di altre imbarcazioni e ascoltare musica popolare. Un’esperienza davvero particolare!

Se volete raggiungere questo luogo dal centro della città, vi basterà prendere la metro fino a Tasquena e poi il tren ligerio fino al capolinea.

 

Le piramidi di Teotihuacan: il sito archeologico più visitato del Messico

 

Teotihuacan è stata una città precolombiana fondata intorno al 100 a.C. I suoi resti si trovano a circa 50km da Città del Messico. La città raggiunse il suo massimo splendore tra il 150 e il 450, quando divenne la più grande e popolata città del Nuovo Mondo. L’attuale sito archeologico è formato dalla Calzada del los Muertos (Strada dei morti), un ampio viale su cui si affacciavano i monumenti più importanti della città, la Ciudadela, un’enorme spianata all’interno della quale si trova il tempio di Quetzalcòatl, la Piramide della Luna, la più alta del complesso, e la Piramide del Sole, da dove potrete scattare le foto migliori.

 

I miei consigli per la vostra visita di Città del Messico

Durante il mio soggiorno a Città del Messico, ho pernottato presso l’Hotel Isabel, che mi sento di consigliarvi per l’ottima posizione e per il buon rapporto qualità-prezzo.

 

Gli altri miei consigli riguardano, naturalmente il cibo e le bevande! Se vi piace la birra, oltre alla più famosa Corona, provate la Negra Modelo. Per quanto riguarda i piatti della tradizione, non perdetevi: i chilaquiles, tortillas di mais condite con salsa verde o rossa, formaggio e fagioli fritti, i tacos in tutte le loro varianti (i miei preferiti sono quelli “al pastor”), quesadillas, tortillas ripiene di formaggio e la concha con nata, un pane dolce perfetto per la merenda.

 

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