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Cosa vedere e dove mangiare a Messina


Mivado a Messina!

La Sicilia è un’isola magica, conosciuta prevalentemente per il suo bellissimo mare e per i suoi numerosi e gustosi piatti tipici, ma in cui si può trovare di tutto: cime innevate, vulcani, colline, borghi marittimi e città culturali… insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Partiamo quindi dalla punta più a est della Sicilia per scoprire cosa vedere e dove mangiare a Messina.

Il Duomo

Il Duomo di Messina fu costruito in epoca normanna e la sua storia è piuttosto turbolenta in quanto è stato distrutto e ricostruito diverse volte. Il primo incendio avvenne nel 1254, durante il funerale di Corrado I di Sicilia, quando alcune candele diedero fuoco agli ornamenti posti nella chiesa per l’occasione. Dal 1300 iniziò un lento periodo di ricostruzione durante il quale vennero realizzati diversi elementi decorativi come i mosaici, le decorazioni del soffitto, i portali, il rivestimento in marmo della facciata e il complesso dell’Apostolato. Nel XVII secolo vennero introdotti elementi barocchi e a seguito del terremoto del 1783, il campanile fu sostituito da due torri in stile neogotico. Il Duomo fu distrutto e ricostruito altre 2 volte: in seguito al terremoto del 1908 e dopo il bombardamento del 1943. Oggi il Duomo è ritornato al suo aspetto originario, anche se le statue e i marmi che si trovano al suo interno sono copie delle originali.

L’orologio astronomico

Nella torre del Duomo di Messina si trova il più complesso orologio astronomico del mondo. Costruito da una ditta di Strasburgo nel 1933, è composto da diverse statue. In basso si trovano il calendario e il carosello dei giorni della settimana. Entrambi cambiano automaticamente allo scoccare della mezzanotte. Più in alto si trovano il carosello delle età, la chiesa di Montalto, il planetario, le scene bibliche, la Madonna delle Lettera, la luna, un gallo, Dina e Clarenza (eroine messinesi dei Vespri Siciliani) e in cima a tutto un leone. Ogni giorno alle 12 le statue si muovono a ritmo di musica per raccontare la storia di questa città. Non tardate, lo spettacolo dura una decina di minuti e la piazza si riempie in fretta.

Il municipio

Non lontano dal Duomo si trova il municipio di Messina, conosciuto con il nome di Palazzo Zanca, cognome dell'architetto palermitano che l'ha progettato. Questo edificio in stile neoclassico ha sostituito il precedente municipio che è stato completamente distrutto dal terremoto del 1908. La facciata in pietra di Comiso è decorata da opere di scultori siciliani. Nella parte centrale, all'interno del timpano, si trovano la Regina del Peloro e due sirene. Nel prospetto laterale destro, invece, sono rappresentate Dina e Clarenza.

La fontana del Nettuno

La fontana del Nettuno è un’opera del Montorsoli che rappresenta il dio del mare mentre tiene in catene i mostri Scilla e Cariddi, colpevoli di agitare il mare. Durante la rivolta antiborbonica la statua di Scilla fu danneggiata e successivamente sostituita con una copia. Anche il Nettuno è una fedele riproduzione ottocentesca. Le statue originali sono invece conservate nel Museo Regionale di Messina.

Messina per sportivi

Se non amate stare fermi, oltre a camminare per il centro e sul lungomare, poco lontano dalla città si trovano i laghetti di Ganzirri. Qui potete fare una passeggiata, andare in bici o in canoa. Per i più sportivi è possibile anche salire sui colli messinesi in mountain bike (tra l'altro la vista da Dinnammare è spettacolare). Ovviamente se la visitate in estate è possibile svolgere tutte le classiche attività da spiaggia!

Cosa mangiare a Messina

  • Granita e brioche, la classica colazione messinese. La mia granita preferita è quella della Pasticceria Stellario Messina, anche se il Bar Eden sforna brioche più grosse e più “struttose”. Perché non provarli entrambi?

  • Pitone, ovvero una sorta di calzone fritto. Il ripieno tradizionale prevede scarola, pomodoro, cipolla, provola e acciuga, ma è possibile trovarne di diversi gusti. Quelli del Ritrovo Portella, sui colli messinesi, sono ottimi.

  • Focaccia messinese, più simile alla pizza al trancio che alla cugina ligure e a quella barese. Io ho provato quella del Forno Cannata, però mi è stato consigliato anche Zio Billy.

  • Pesce, in particolare lo spada pescato nello stretto. Qui la scelta è davvero ampia e potete scegliere tra ristoranti che offrono menu alla carta e quelli che prediligono il menu fisso. Se preferite il menu alla carta, una piacevole scoperta è stata la Trattoria La Cambusa a Ganzirri.

Allora, siete pronti a conoscere questa bellissima città siciliana?

Mivado e tu?

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